Nessun intermediario, nessun margine. Solo il prezzo reale dell'energia, diviso tra tutti i soci della cooperativa.
Paghi una quota associativa annua che copre i costi fissi. La quota si divide tra tutti: più siamo, meno paghiamo. L'elettricità te la vendiamo al prezzo PUN, senza aggiungerci nulla sopra.
L'elettricità non è un lusso. È la condizione invisibile che rende possibili le cose che chiamiamo vita quotidiana: cucinare, scaldare, studiare, lavorare, curarsi. Non averla — o non potersela permettere — significa essere tagliati fuori dalla modernità.
In Italia oltre 30 milioni di utenze pagano ogni mese, per questo servizio essenziale, a una manciata di società private il cui scopo legale, scritto nero su bianco negli statuti, è massimizzare il profitto degli azionisti.
Non è un complotto. È il modo in cui funziona il mercato libero dell'energia dal 2007. Ma il risultato pratico è questo: un pezzo del tuo stipendio, ogni mese, si trasforma in dividendo per qualcuno che non conosci, non vedi, e sul quale non hai voce.
La cooperativa non dice che il profitto è cattivo.
Dice che non serve per erogare elettricità.
E quindi lo toglie da lì, e lo lascia nelle tasche delle famiglie.
Le cooperative energetiche esistono dagli anni '20. Nel mondo ce ne sono migliaia, in Italia decine: E-Werk Prad (Alto Adige, dal 1926, ~40% meno della tariffa nazionale), Ènostra (Milano, oltre 7.000 soci), ènerG2 (Trento), Retenergie (Cuneo). Non stiamo inventando nulla. Stiamo portando un modello già collaudato a Roma e al centro Italia.
Il nostro impegno è semplice:
Per ogni 100€ di bolletta elettrica, ecco come sono divisi. Solo una fetta è tagliabile — quella del venditore privato.
Sul 90% della bolletta non possiamo (e non vogliamo) intervenire: è costo reale o redistribuzione pubblica. Sul restante 10% — il margine commerciale — la battaglia è persa in partenza. Perché un intermediario dovrebbe tenersi un decimo di quello che paghi, per un servizio che qualsiasi cooperativa può erogare alla pari?
Questi sono i numeri di chi oggi incassa il margine commerciale caricato sulla tua bolletta. Non sono dati segreti: sono nei bilanci pubblici 2023. Scorri per vedere uno per uno.
Con una utility privata paghi ogni mese il 15–30% in più del costo reale dell'energia. Con la cooperativa paghi esattamente il costo reale, più la tua quota-parte delle spese di gestione — che si abbassa man mano che siamo in più. A 50 soci → quota €166/anno. A 500 soci → €17/anno. Niente trucchi.
Il risparmio non arriva tutto in un colpo. Si costruisce a strati, man mano che la cooperativa cresce in numero di soci e può sbloccare ruoli operativi sempre più profondi nella filiera energetica. Quattro fasi: dove siamo oggi, e dove vogliamo arrivare.
Sito live, crowdfunding a 3 soglie per finanziare la costituzione.
Compriamo da grossisti B2B, rivendiamo ai soci al costo.
Software gestionale proprietario, personale minimo, processi automatizzati.
Balance Responsible Party. Accesso diretto MGP. Trading gestito da IA.
Un conto aritmetico. A 5.000 soci con quota stabilizzata di €25/anno la cooperativa incassa €125.000 di quote annue, che insieme ai risparmi di scala sull'energia comprata (sconti grossista su volumi) coprono i €200-350k di costi operativi Fase 3. Il modello si autosostiene alla scala: la quota non sale, cresce il numero di soci.
Compriamo energia da fornitori all'ingrosso B2B (Enel Trade, Dolomiti Energia, Repower, Axpo...) e rivendiamo ai soci al costo. Contratti standard, gestione semplice, bastano 84–300 soci. Entri qui appena apriamo.
Accesso diretto al MGP (Mercato del Giorno Prima, gestito da GME). Diventiamo Balance Responsible Party: contratto con l'utente del dispacciamento Terna, fideiussioni bancarie, sistema di previsione quartoraria potenziato da IA per offerte in borsa. Setup 6–12 mesi, serve passare per Fase 2 (scale-up SII). Giustificato solo a 5.000+ soci.
Queste sono voci della bolletta che non dipendono da chi te la emette. Sono costi reali di infrastruttura fisica o fiscalità che va allo Stato. Neanche con zero profitto si possono abbassare. Le elenchiamo qui perché è importante che tu sappia dove sta il limite del modello.
Numeri indicativi riferiti a un cliente domestico tipo in Italia, consumo ~3.000 kWh/anno. I valori variano per fascia, regione, andamento mercati.
Sulla bolletta elettrica si paga IVA al 10% fino a 1.800 kWh/anno e 22% oltre. Per una famiglia media italiana sono €80–150/anno di pura tassazione sul consumo.
Alcune forme giuridiche italiane godono di regimi IVA agevolati o aliquota zero per specifiche operazioni: ONLUS, Enti del Terzo Settore per attività istituzionali, consorzi di acquisto con finalità mutualistica qualificate, cooperative sociali ex L. 381/91, imprese sociali ex D.Lgs. 112/2017 in determinate condizioni.
La domanda che apriamo: esiste una struttura giuridica — anche ibrida — dove la fornitura elettrica ai soci possa avvalersi di un regime IVA ridotto o esentato? Può essere la cooperativa stessa se qualificata come "impresa sociale"? Serve una ristrutturazione in un ente di tipo diverso? È una strada percorribile senza rinunciare alla mutualità?
Cerchiamo architetti giuridiciNota importante: non stiamo parlando di eludere o evadere. Stiamo parlando di usare legittimamente gli strumenti che la legge italiana prevede per organizzazioni a finalità sociale o mutualistica. L'obiettivo è rispettare la legge, non aggirarla — e portare il massimo beneficio possibile alle famiglie.
Compili un modulo breve e versi la quota annua via Stripe. La quota è calcolata così: costi fissi della cooperativa ÷ numero di soci. Più siamo, meno paga ciascuno.
Ci mandi una foto della tua bolletta attuale e pensiamo noi al cambio fornitore. Zero pratiche da parte tua: in 30-60 giorni l'utenza passa sulla cooperativa.
L'energia te la fatturiamo al prezzo PUN — quello che paghiamo noi sul mercato all'ingrosso — più i costi regolati (rete, oneri, tasse). Nessun margine, zero costi nascosti.
Caricamento stato cooperativa…
Non promettiamo niente che non sia agganciato a numeri. Ogni milestone è legata al numero di soci iscritti e sblocca servizi verificabili. Il punto dove siamo ora è in giallo, i milestone già raggiunti in verde.
Oggi siamo a 0 soci. Prossimo milestone: 50 soci per l'apertura.
Accelera l'aperturaInserisci la tua bolletta mensile attuale. Calcoliamo risparmio lordo, quota da pagare e risparmio netto.
Spesa media famiglia italiana 2024: €100–150/mese
Nessun profitto. La quota copre esattamente i costi fissi della cooperativa. Ogni anno pubblichiamo il bilancio completo certificato dal revisore.
Saresti il socio #—. Pagheresti una quota di €—.
Tutti i soci esistenti pagheranno anche loro la nuova quota (più bassa) al prossimo rinnovo annuale.
Energia fatturata al Prezzo Unico Nazionale del giorno — esattamente quello che paghiamo noi all'ingrosso.
Ogni mese vedi: kWh consumati, PUN medio, rete, oneri, tasse. Zero voci misteriose.
Un socio = un voto. Le decisioni strategiche le prendiamo insieme, non un CdA di azionisti.
Grafici PUN, consumi, risparmio accumulato, documenti (statuto, bilancio, verbali). Tutto tracciabile.
Zero burocrazia, zero appuntamenti. Tutto online. Le uniche cose che ci servono sono una foto della tua bolletta attuale (per capire dove e come riceverla) e 5 minuti per compilare il form.
Controlli la quota corrente e il numero di soci live in questa pagina, simuli il tuo risparmio annuo con il calcolatore, leggi le FAQ. La quota si abbassa con l'arrivo di nuovi soci: se siamo in più paghi meno. Niente fretta.
Nome, cognome, email, CAP, indirizzo di fornitura. Il codice POD (inizia con IT, si trova sulla bolletta) è opzionale: se non lo trovi, te lo chiediamo dopo. Nessun contratto ancora firmato — stai solo esprimendo interesse.
Pagamento con carta di credito o debito (Visa, Mastercard, Amex). Ricevuta automatica via email. È un abbonamento annuale con rinnovo automatico, cancellabile in qualsiasi momento dalla dashboard con 30 giorni di preavviso. Rimborso pro-quota se esci in anticipo.
Contiene: il tuo numero socio univoco (#XXX), il link alla dashboard personale, il tuo codice referral per invitare amici. Ogni amico che si iscrive fa scendere la quota di tutti i soci al prossimo rinnovo.
Foto o PDF della tua ultima bolletta. Ci serve per recuperare il codice POD, la tariffa attuale e lo storico consumi, così lo switch fornitore è senza interruzioni e la tua prima bolletta cooperativa è corretta fin dal primo mese.
Noi comunichiamo al tuo venditore attuale la fine del contratto (procedura automatizzata da ARERA). Nessuna interruzione di fornitura: il contatore fisico resta quello che è (è del distributore locale, es. e-distribuzione), cambia solo chi ti emette la bolletta.
Ricevi un PDF dettagliato: PUN medio del mese + costi di rete + oneri + tasse. Nessun ricarico, nessuna voce opaca. Affiancata, trovi la simulazione di quanto avresti pagato sul mercato libero: il tuo risparmio certificato, mese per mese.
Quota annua corrente se ti iscrivi oggi: €—/anno. Pagamento sicuro via Stripe, rinnovo automatico annuale, uscita libera con 30 giorni di preavviso.
Saresti il socio #—. Ogni nuovo iscritto abbassa la quota di tutti.
Se non vieni reindirizzato, clicca qui.
Una cooperativa energetica non si costruisce da sola. Servono competenze che un singolo fondatore non può avere: diritto, codice, tecnica, politica, comunicazione. Se ne hai una, scrivici. Ti troveremo il modo giusto di contribuire — volontariamente, a compenso, o come socio attivo nell'organo di governo.
Per costruire finzioni giuridiche funzionali alla missione: atti costitutivi, modifiche statutarie, strumenti cooperativi poco battuti, passaggi di titolarità tra persone fisiche e cooperativa.
Esperti di diritto societario, energetico, cooperativo. Servono per trovare altri buchi da sfruttare nella normativa attuale: opportunità legali, margini operativi, protezione dai concorrenti.
Per proteggere l'infrastruttura digitale da attacchi di chi perderà soldi da questa operazione. DevSecOps, hardening backend, automazioni anti-fraud, audit codice.
Alti dirigenti o tecnici con esperienza in utility, distributori, trader, GSE, ARERA, Terna. Servono insight operativi che dai bilanci pubblici non si leggono.
Dal micro al macro: sindaci, consiglieri regionali, parlamentari italiani ed europei. Serve un ponte istituzionale per autorizzazioni, visibilità e pressione politica sul territorio.
Esperti di reti elettriche, dispacciamento, CER, fotovoltaico. Per modellare i consumi dei soci, ottimizzare l'approvvigionamento sul MGP, progettare gli impianti condivisi futuri.
Professionisti con visione sistemica su tutte le forme giuridiche d'impresa italiane ed europee (cooperativa, ETS, impresa sociale, società benefit, fondazione di partecipazione, consorzio, trust). Serve qualcuno capace di valutare se la cooperativa è davvero il contenitore migliore — o se esiste una struttura più creativa e funzionale alla missione.
Settore energia, economia, politica. Per amplificare il messaggio e creare pressione mediatica sulle disfunzioni del mercato retail dell'elettricità.
Un amministratore può portare decine di famiglie contemporaneamente nella cooperativa. È il moltiplicatore di adesioni più efficiente: una palazzina alla volta.
Dicci chi sei, cosa fai, e come pensi di poter aiutare. Rispondiamo a ogni messaggio personalmente. Niente newsletter, niente moduli generici.
Ti contattiamo a breve per capire come incastrare le tue competenze nel progetto.
Non siamo innamorati del nostro progetto. Siamo innamorati dell'idea che le famiglie italiane smettano di regalare soldi agli azionisti delle utility. Se hai un'alternativa più efficiente, scrivicela. Leggiamo tutto.
Leggiamo tutto, rispondiamo a tutti. Se il tuo suggerimento ci convince, cambiamo piano senza imbarazzo.